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martedì 12 maggio 2015

la pasta di mais, sale e fimo a confronto


Le paste sintetiche a confronto

Gli oggetti in pasta sono molto belli, attirano perché realizzati a mano ed è li che si vede tutta la manualità di un artista.
Che sia fimo, pasta di mais o di sale il risultato è sempre suggestivo.
Ma quale fra questi dura di più?
Cominciamo ad analizzare gli ingredienti con cui vengono realizzati.
La pasta di sale prede il nome dall'ingrediente principale: il sale.
Il sale che si usa è quello comunemente usato in cucina (NaCl cloruro di sodio),  detto anche salgemma e si estrae dai cristalli che si depositano sul terreno o sulle rocce o direttamente facendo evaporare al sole l’acqua di mare al sole può essere marino o terrestre a seconda di dove viene estratto.
Quando si combina con colla, farina, limone, acqua e vasellina riesce a legarsi e l’impasto risulta morbido. Si secca all'aria.


La pasta di mais non necessita di sale, ma si ottiene dall'impasto in dosi più o meno variabili di farina di maizena (farina di mais), colla vinilica, limone, vasellina e una goccia di colore acrilico e si secca all'aria.


Il fimo è preparato industrialmente, è una pasta sintetica derivante dal petrolio, modellabile che per farla indurire e renderla dura e resistente bisogna cuocerla anche in forno di casa.

Se cotta troppo però tende ad imbrunire e a rilasciare sostanze tossiche bastano 10 minuti a 150° circa. è venduto a panetti bianchi o colorati, ed ora esistono gamme cromatiche come l’argento o l’oro.


Tutte e tre possono essere colorate con colori acrilici.

Tra la pasta di mais e la pasta al sale la più resistente nel tempo è senza dubbio la prima, la pasta di sale non resiste a lungo, l’acqua assorbita in precedenza dal sale viene rilasciata e il lavoro si sbriciola.
Mi sono capitati lavori molto belli che dopo qualche anno hanno fatto una brutta fine anche a causa dell’umidità degli ambienti domestici.
La pasta al mais è di sicuro più resistente, mi è capitato di addormentarmi con una collana dove c’era una rosa realizzata con questa pasta e risvegliarmi al mattino con il fiore praticamente intatto. È molto resistente anche nel tempo.

Anche il fimo lo è essendo sintetico, però a mio avviso è caro, il panetto se si secca è difficilissimo da riusare, ed è adatto per lavori sottili come petali di fiori. Però i lavori realizzati sono molto belli anche se lasciati grezzi.
Quindi tra le paste che si possono realizzare a casa la mia preferenza cade sulla pasta di mais.

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