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mercoledì 20 maggio 2015

applicazioni su tessuto

applicazioni su tessuto
Ci sono tante tecniche per realizzare un’applicazione su un tessuto,
a macchina o a mano, cucito o semplicemente incollato.
L’ho sempre trovato assai difficile per la precisione e i vari passaggi a cui bisogna attenersi per un lavoro ben fatto.
Naturalmente non potremo mai sostituirci alle bravissime autrici di cucito e ricami al quale va tutta la mia ammirazione, loro giustamente, con pratica e studio creano veri e propri capolavori, noi invece ci proviamo, sbagliamo, ci riproviamo, ci abbattiamo ma non demordiamo.

Credo che la caparbietà sia un nostro valido alleato.
Di seguito vi spiego la mia piccola e modesta esperienza avuta nella confezione dei miei lavori avendo a disposizione molta poca pratica.
Per incollare un applicazione realizzata con gomma crepla, basta della colla a caldo, piccole gocce che raffreddano presto e uniscono i vari elementi.

La colla per tessuto è cara, ed è venduta in tubetti piccoli, meglio poi usare una vinilica trasparente, ma ci vuole più tempo per farla asciugare e gli oggetti in gomma eva potrebbero spostarsi nel frattempo.
Quindi, meglio una colla rapida, pulita ed efficiente come quella  a caldo. Ma usatene poca se no fa fili e potrebbe anche attaccarsi al tessuto accanto.

 Un applicazione con feltro 3 mm o panno lenci ben si incolla al tessuto, non ho trovato particolare difficoltà quando ho incolato (con la cola vinilica) il cagnolino già confezionato e anche per le foglie ho fatto la stessa cosa.

Per un applicazione su tea aida sarebbe bene ricamare a punto croce il lavoretto, ma per chi non ha tempo, si può ottenere un buon effetto incollando direttamente con colla vinilica e acqua (le proporzioni sono quelle per il decoupage) un fazzoletto per decoupage avendo cura di togliere i vari strati bianchi di carta.
Incollate più volte per rendere rigido il lavoro. Potete poi orlarlo con merletti e imbottirlo con ovattina.


Quando si incolla la tela aida su di un cartoncino, è bene prima lavarlo, stirarlo, ed essere sicuri che non ci siano punti “saltati”. Una volta incollato, toglierlo non farebbe che rovinare il lavoro.
Contornate sempre con un cordoncino o un pizzo, darà un tocco di classe.

Per applicare un pizzo, un nastro di raso, un fiocco ad un tessuto  dobbiamo inevitabilmente o cucire a mano o a macchina se il lavoro è grande abbastanza.

Per prima cosa imbastiamo il lavoro, o con punti larghi e veloci o con gli spilli.
Assicuriamoci che il nastro misuri più del perimetro del lavoro così potremo anche creare delle balze così come ho fatto con i cuscini ricamati a punto croce.
Ho cucito prima la tela aida al nastro, e poi ho unito la stoffa dietro sempre cucendola a macchina. Ho lasciato un piccolo spazio per inserirci l’ovattina e ho cucito a mano il restante con piccoli punti.
Ho fatto così per tutti e tre i cuscini, mentre per il copertino ho applicato il ricamo a macchina.

Risulta un lavoro complicato quando non si sa cosa cucire e incollare prima quando si fa un pupazzo di ciniglia.
La ciniglia per noi è una stoffa complicata, difficile da gestire, sfila presto, tende ad attorcigliarsi e le cuciture tendono a bucare la stoffa stessa. È un bell'effetto finale che si ottiene perché è una stoffa un po’ pelosa e l’effetto morbidezza è garantito.


Tagliando i vari pezzi dei cartamodelli che vi danno, non sempre si riesce a capire per cosa servono e capita che vi troviate con pezzi “di troppo” e restate impanati a capire a cosa servono.
Fateci caso che i modelli proposti non sempre assomigliano ai modelli finiti.
Superato questo piccolo scoglio, per realizzare un pupazzo separate i vari pezzi, il tronco, la testa, i piedi e la coda.
La testa consta generalmente di due pezzi (dietro e avanti), incollate o dipingete prima gli occhi, la bocca, il naso, oppure, se ci sono dei bottoni, applicateli sempre prima di cucire il retro.
Per le orecchie, o lasciate due buchi per cucirle  in seguito, o le preparate a parte e le cucite quando avete terminato la testa. Però potrebbero cascare da tutte le parti, meglio la prima soluzione.
Se davanti il tronco c’è la pettorina di un altro colore, cucite prima di inserire la parte dietro, la stessa cosa vale per le quattro zampe.
Nel caso di Happy, ho cucito sul rovescio con la macchina tutto contemporaneamente lasciando un solo spazio (verso un’anca) che è servita per imbottirlo.
Quindi il tronco e le zampe sono un pezzo unico, è stato più facile invece che cucirli a parte.
Per aggiungere la testa al corpo, mi è stato proposto di metterci un pezzo di legno in mezzo al tronco oppure un nastro di plastica rigida (si trova in merceria) dentro la testa e che prendesse anche parte del corpo. Ci ho provato ma non ci sono riuscita allora ho pensato di imbottirlo un po’ di più per renderlo rigido


Anche per le bamboline vale lo stesso discorso, applicare prima di assemblare i vari pezzi.



L'importante  non esagerare con la colla, quando posso preferisco cucire i pezzi, ma so che invece molti incollano semplicemente per non perdere tempo.
mi affeziono ad ogni bambola che creo, dò loro un nome e anche se sono viene perfetta come tante altre bambole in rete almeno ho passato con essa un pò di tempo.
ho solo l'impronta iniziale del vestito poi, per gli accessori aspetto che venga fuori la particolarità della bambolina e poi decido sul da farsi.



I capelli, tutti di lana, per alcuni ho preso ogni filo di lana e le ho cucite sul capo, per altre ho girato su un rettangolo di cartone molti fili di lana e cucito poi al centro mettendo in mezzo (tra la lana e la macchina) un foglio di carta velina, che verrà poi tolto in seguito. Poi, lo “scalpo” ottenuto, l’ho incollato (colla a caldo) in cima al capo.

Due tecniche valide e solide da usare a seconda della pettinatura che si vuole ottenere.






Per i simpatici sushi pusle, i due ingredienti vengono tenuti insieme da un nastro di gomma crepla nera incollata in basso, anche gli occhi sono di gomma.





Mentre ho usato panno lenci e pile per il resto. Alcuni cuciti a  mano (punto smerlo), altri a macchina (su rovescio i miei preferiti).







Poi c'è la tecnica dell'appliquè e per questo abbiamo bisogno di stoffa e carta biadesiva (detta anche teletta adesiva, maglina  adesiva, felpato adesivo....orlo magico).
questa è una tecnica ampiamente diffusa e descritta, che unisce due o più tipi di tessuto ad un'altra di base.
Generalmente si usa per copriforno, tovagliette all'americana, banner e quadri di stoffa.
Molto in breve, si ricopia la sagoma su la teletta biadesiva lasciandoci un pò di margine (che verrà tagliato dopo che la teletta è stata incollata sul tessuto a formare il nostro disegno), si stira una prima volta per imprimere la stoffetta sulla teletta e poi dopo averla adagiata a formare il disegno sulla stoffa basa si stira nuovamente fissandola poi con un punto festone o a macchina.   



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